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Le novitĂ  di Alcatel e TCL, tra telefoni per tutti e prototipi pieghevoli
Post by: Bertolina srl
25/02/2019 12:15

Un’offerta molto interessante per chi vuole spendere poco e un occhio al futuro prossimo degli smartphone pieghevoli sono le caratteristiche che spiccano nell’offerta di Alcatel e TCL al Mobile World Congress 2019 di Barcellona.

Prima di cominciare vale la pena fare un piccolo passo indietro per chi non conoscesse il marchio TCL. Dietro questa sigla si trova un’azienda cinese che sta crescendo rapidamente e che ha le sue fondamenta nella produzione di televisori e elettrodomestici sia con marchio proprietario che per aziende terze. Al momento è il quarto produttore di elettronica mondiale e per capire la sua importanza è anche la proprietaria del famoso Teatro di Cinese, di Hollywood, uno dei cinema più famosi al mondo.

Dal 2004 TCL ha progressivamente acquisito Alcatel (e Blackberry) e questo le ha permesso di entrare nel mondo della telefonia cercando di eccellere nella fascia a basso budget, offrendo soluzioni che fossero comunque superiori alla media del segmento.

Le ultime proposte di questa strategia si chiamano Alcatel 3, 3L e 1S.

Il primo è il modello più avanzato e ha nell’ampio schermo da 5,9’’HD+ con mininotch una delle sue caratteristiche di punta. Il processore è uno SnapDragon 439 e le fotocamere sono una doppia fotocamera da 16MP (interpolati) + 5MP con effetto bokeh e una fotocamera frontale da 13MP (interpolati). Il software della fotocamera sembra particolarmente avanzato per questa fascia, con modalità ritratto, Google Lens, emoji in realtà aumentata e riconoscimento automatico di 21 scene differenti. Per sbloccare il telefono si potrà usare l’impronta digitale o il riconoscimento facciale. Alcatel 3 sarà disponibile dal secondo trimestre a partire da 179,00€ (3 + 32GB) e da 229,00€ (4 + 64GB) nei colori Gradient Black Blue e Gradient Blue Purple.

Il 3L ha un processore leggermente meno potente, una finitura opaca della scocca, le stesse dotazioni in termini di fotocamere ma abbandona il sensore per le impronte digitali, conservando però il riconoscimento dei volti. In questo caso il prezzo sarà di 149,90 nei colori Anthracite Black e Metallic Blue a partire dal secondo quadrimestre.

Scendendo ancora di prezzo troviamo l’1S, un telefono entry level che offre comunque una prestazione dignitosa dal punto di vista fotografico con doppia fotocamera posteriore con effetto bokeh e riconoscimento della scena tramite IA, sblocco con l’impronta digitale o col viso e Android 9.0 Pie. In Europa sarà disponibile dal secondo trimestre nei colori blu e nero.

Tra i prodotti presentati troviamo anche il tablet 3T 10 che ha la particolarità di potersi agganciare a una base altoparlante che lo rende un vero sistema di intrattenimento casalingo con cui vedere serie tv o ascoltare musica che, grazie al riconoscimento vocale fino a tre metri di distanza, può essere utilizzato anche senza toccare lo schermo. Alcatel 3T 10 sarà disponibile entro la fine dell’anno a partire da 179,00 €, mentre il pacchetto di Alcatel 3T 10 con Audio Station sarà a partire da 229,00 €.

Ma il bello per Alcatel e TCL deve ancora venire perché in un evento a porte chiuse è stato anche mostrato il possibile futuro dell’azienda che ovviamente si baserà su schermi pieghevoli e soluzioni che oggi possiamo solo ipotizzare.

TCL ha infatti brevettato una nuova tecnologia chiamata DragonHinge, ovvero il meccanismo a cerniera che permette allo schermo di piegarsi e di resistere nel tempo alle sollecitazioni. In una teca di vetro abbiamo potuto vedere una sorta di tablet con chiusura a libretto, un telefono pieghevole a conchiglia e un braccialetto con schermo curvo da avvolgere attorno al polso.

“Con il supporto della nostra società affiliata, CSOT, stiamo dimostrando che TCL può essere un innovatore e leader nel mercato dei dispositivi mobili del futuro”, ha affermato Peter Lee, General Manager, Global Sales and Marketing di TCL Communication. “Se guardiamo al potenziale del nostro portfolio di dispositivi flessibili, siamo ovviamente molto entusiasti di ciò che porteremo sul mercato. Tuttavia, non siamo in una gara per essere i primi perché riteniamo che sia più responsabile avere un approccio più paziente e ponderato per risolvere non solo le sfide hardware, ma anche lavorare con i nostri partner su soluzioni software che garantiscano un’esperienza utente più significativa.”

È presto dunque per poter capire quale sarà il futuro di questi dispositivi, che probabilmente non verranno perfezionati fino a 2020 inoltrato e che molto probabilmente sanciranno l’ingresso ufficiale di TCL nel mondo delle telecomunicazioni non solo dietro il marchio Alcatel.

L’ipotesi più probabile infatti è che all’interno del gruppo TCL diventerà il marchio più innovativo e pensato per le soluzioni di fascia alta, mentre Alcatel si rivolgerà a un pubblico che guarda soprattutto al prezzo, un po’ come fanno Xiaomi e Honor. Sarà interessante capire nei prossimi anni se in questo settore c’è ancora spazio per un altro concorrente o se qualcuno dovrà cedere a TCL il proprio posto nel gruppo di chi è riuscito a farsi un nome nel mondo della telefonia mobile.


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