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Europa, intesa preliminare sui sistemi di assistenza alla guida Adas: una trentina obbligatori dal 2024
Post by: Bertolina srl
27/03/2019 12:15

I negoziatori dei paesi dell'Unione hanno raggiunto una intesa preliminare a Bruxelles sull'obbligo dell'adozione di una trentina di sistemi di sicurezza e assistenza alla guida (Adas) sui veicoli a partire dal 2022. Si tratta solo del primo passo della elefantiaca procedura di approvazione del dispositivo, che dovrà venire poi avallato anche dall’Europarlamento.

La Commissione ha fatto propria una sollecitazione degli eurodeputati e avviato l'iter per arricchire l'equipaggiamento di serie dei nuovi veicoli. Tra le varie funzioni che dovrebbero diventare standard c'è quella per il blocco dell'avvio dell'auto quando il conducente ha bevuto troppo, oltre a quelle già disponibili sui modelli più esclusivi come l'allarme sulla stanchezza di chi sta al volante, come i sensori per la retromarcia, come la frenata automatica di emergenza, come il mantenimento della corsia o come i sistemi di rilevamento dei ciclisti e dei pedoni o per l'adeguamento della velocità. Non solo: a bordo delle auto dovranno venire montate anche le “scatole nere” che memorizzano i dati.

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Sui veicoli industriali diventerà obbligatoria l'assistenza per l'angolo cieco per evitare che gli autisti non si accorgano della presenza di altri utenti della strada. L'obbligo, se il regolamento verrà approvato come è stato licenziato dai negoziatori, entrerà in vigore nel 2022 per le auto di nuova omologazione (cioè i nuovi modelli che l’industria immette sul mercato) e dal 2024 per quelle di nuova immatricolazione (cioè gli esemplari acquistati nuovi dai clienti).

L'obiettivo comunitario è quello di abbattere il numero dei morti sulle strade, che nel 2017 sono stati 25.300 in Europa. Secondo le stime delle autorità europee entro il 2038 sarebbe possibile evitare sia 25.000 morti sia 140.000 feriti gravi. Con le tecnologie che di fatto anticipano la guida autonoma è possibile contenere la portata degli errori umani, che sono alla base del 90% degli incidenti. La norma apre contestualmente anche la strada alla guida autonoma o, almeno, a quella molto assistita. Da mesi i costruttori hanno lasciato intendere che in futuro i prezzi delle auto cresceranno, anche per rispettare i sempre più severi limiti sulle emissioni inquinanti: di sicuro non saranno gli azionisti a farsi carico dei maggiori costi contenuti nelle auto hi-tech.


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