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Michelin Uptis, primi test per lo pneumatico del futuro senzu2019aria e a prova di chiodo
Post by: Bertolina srl
08/06/2019 12:15

Uno pneumatico senz’aria e a prova di foratura, in grado di resistere alla pressione di chiodi e altri oggetti appuntiti. L’hanno presentato Michelin e General Motors, l’ultimo di una serie di prototipi simili che sembra però essere molto vicino a diventare realtà.

La “gomma fachiro”, come è stata ribattezzata, si chiama Uptis (che sta per Unique Punctureproof Tire System) ed è stata presentata al Movin’On Summit, la manifestazione annuale dedicata alla mobilità sostenibile che si tiene a Montréal, in Canada.

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Completamente privo di aria, Uptis elimina alla radice problemi legati a forature o pneumatici sgonfi, con ricadute positive non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche da quello della manutenzione e della sostenibilità. La composizione di Uptis, realizzato interamente in materiali riciclati, stampato in 3D e connesso, consente di supportare sia il peso sia la velocità di un’auto, eliminando l’aria compressa e dunque anche la produzione superiore di pneumatici per la sostituzione e come ruota di scorta.

Il nuovo pneumatico co-firmato da Michelin e GM è pensato sia per i veicoli in circolazione oggi, sia - soprattutto - per quelli del futuro, con particolare attenzione alle flotte: che si tratti di auto elettriche, a guida autonoma o in condivisione, l’obiettivo è fornire ai clienti mezzi per cui la manutenzione rasenta lo zero, partendo profilo dal treno gomme. Con un beneficio per l’ambiente, visto che secondo quanto riportato da Michelin ogni anno solo 200 milioni gli pneumatici scartati prematuramente per colpa di forature, danni o strade dissestate che rovinano la gomma.

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La “Vision” di Michelin

Uptis verrà testato inizialmente come prototipo sulla Chevrolet Bolt EV (sempre in ottica di attenzione all’ambiente), ma l’obiettivo è di iniziare una sperimentazione vera e propria su strada entro il 2024 in Michigan. Un ulteriore passo avanti per raggiungere la “Vision” di Michelin, presentata nel 2017, incentrato su quattro pilastri: pneumatici airless, connesso, stampato in 3D e 100% sostenibili perché ricavati da materiali interamente rinnovabili o bio-sourced.

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“Uptis dimostra che la visione di una futura mobilità sostenibile è un sogno chiaramente realizzabile”, ha detto dal palco del summit Florent Menegaux, ceo del gruppo Michelin, cui ha fatto eco Steve Kiefer, senior vice president di General Motors: “Uptis è la soluzione ideale per spingere l'industria automobilistica nel futuro, oltre che un ottimo esempio di come i nostri clienti possono trarre vantaggio dalla collaborazione e dall’innovazione”.

I precedenti, da Bridgestone a Hankook

Michelin non è la sola a lavorare allo pneumatico del futuro a prova di foratura, che aveva tra l’altro già previsto con la Tweel, una ruota di gomma pensata per tagliaerba e piccoli scavatori. Anche Bridgestone, oltre a presentare una serie di pneumatici ultra resistenti e in grado di continuare a reggere per decine di chilometri anche dopo la foratura, da tempo sta studiando un modo per trasformare in realtà il suo Air Free Concept. E anche la coreana Hankook ha da tempo annunciato di aver completato con successo i test di percorrenza e handling per le gomme iFlex, i cosiddetti “non pneumatici”.


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