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Propaganda anti-Nato su Facebook, cancellati centinaia di troll russi e ucraini
Post by: Bertolina srl
16/09/2020 12:15

Il social network rimuove centinaia di profili falsi, adoperati per diffondere informazioni false. Alcuni account collegati a un'agenzia stampa di Mosca

Un esempio dei post rimossi da Facebook (fonte Facebook)

Facebook ha annunciato di aver rimosso centinaia di pagine, gruppi e account di origine russa e ucraina a causa di “comportamenti inautentici coordinati” sulla propria piattaforma e su Instagram.

I troll russi hanno agito in diversi paesi mentre quelli proveniente dall’Ucraina solo in patria. Entrambe le operazioni di disinformazione hanno creato reti di account per mascherare la loro identità e le loro intenzioni, ma nonostante lo stesso modus operandi, pare che le due operazioni non fossero collegate tra loro.

Nella nota che la piattaforma ha rilasciato sul suo blog si legge “Stiamo eliminando queste pagine e gli account in base al loro comportamento e non al contenuto che pubblicano. In questi casi, le persone dietro questa attività si sono coordinate tra loro e hanno usato falsi account”.

Un esempio dei post rimossi da Facebook (fonte Facebook)

Nella prima operazione rilevata, pagine e account erano parte di una rete originaria della Russia e operante nei paesi baltici, nell’Asia centrale, nel Caucaso, e nell’Europa centro-orientale. Il numero di pagine rimosse ammonta a 289, gli account invece sono 75.

Principalmente le pagine rimosse trattavano di argomenti generici come meteo, viaggi, sport, economia ma anche politica. Nonostante le false identità, i programmatori ha scoperto che queste pagine e questi account erano collegati ai dipendenti di Sputnik, un’agenzia di stampa con sede a Mosca, e che su alcune pagine spesso venivano pubblicati argomenti di propaganda anti-Nato.

Un esempio dei post rimossi da Facebook (fonte Facebook)

I numeri che ruotavano attorno a queste pagine sono veramente notevoli. Si parla infatti di un volume di circa 790mila follower con circa 190 eventi organizzati tra agosto 2015 e gennaio 2019.

Per quanto riguarda la rete che operava in Ucraina, gli account Instagram rimossi sono 41, mentre sono 107 le pagine rimosse dal social network di Zuckerberg. Le persone dietro questa rete hanno gestito una serie di falsi account per condividere notizie locali ucraine e proteste anti-Nato. I follower di queste pagine ammontavano a circa 18 mila su Facebook e più di 55mila su Instagram.


Fonte: WIRED.it
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