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Una startup offre 1 milione per rubare messaggi su Whatsapp e iMessage
Post by: Bertolina srl
21/11/2020 12:15

Zerodium ha messo sul piatto una cifra da capogiro per exploit che permettano di trafugare dati su altre app di chat. Offerto il doppio per chi riesce a violare un iPhone

Ottobre 2014, i fondatori di WhatsApp Jan Koum e Brian Acton diventano molto ricchi. Facebook compra la loro creatura per la cifra record di 19 miliardi di dollari.

Le aziende che studiano le vulnerabilità della sicurezza informatica sono disposte a pagare una cifra a sei zeri per entrare in possesso dei sistemi che permettono, alle forze dell'ordine o alle spie, di intercettare e rubare i messaggi su Whatsapp, iMessage e altre applicazioni di chat.

Come riporta Motherboard, la startup Zerodium che si occupa della compravendita, con i governi mondiali, di strumenti per compiere degli hacking, ha annunciato tramite Twitter una ricompensa da capogiro pari a 1 mlione di dollari, destinata a chi riuscirà a consegnare alla società gli exploit delle principali applicazioni di messaggistica.

Gli exploit sono una tipologia di software, conosciuti come virus o worm, che sfrutta i bug o le vulnerabilità (chiamate in gergo 0-day), per ottenere l'accesso ai sistemi al fine di carpire i privilegi amministrativi.

Il fondatore di Zerodium, Chaouki Bekrar, a Motherboard ha dichiarato: “Le applicazioni di messaggistica in generale e WhatsApp in particolare sono a volte l’unico canale di comunicazione utilizzato dagli obiettivi e la crittografia end-to-end rende difficile per i nostri clienti governativi intercettare tali comunicazioni”. “Avere la possibilità di compromettere da remoto queste app senza compromettere l’intero telefono è molto più strategico ed efficace”, ha concluso Bekrar.

Oltre alla taglia per gli exploit in grado di sottrarre i messaggi da Whatsapp e simili, Zerodium ha offerto 2 milioni di dollari per entrare in possesso di un programma che sia in grado di eseguire un jailbreak da remoto di un iPhone.

L'azione di jailbreak permette di rimuovere le restrizioni software impostate, in questo caso da Apple, sul dispositivo. Così facendo sarà possibile installare applicazioni non autorizzate sull'iPhone. Il 2018 è stato un anno ricco di violazioni della cybersicurezza, lo stesso Bekrar ha affermato che “Sono nel settore zero-day da più di 15 anni e non ho mai visto tanti exploit come nel 2018”.


Fonte: WIRED.it
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